Asparagi Selvatici


Il sottobosco e le campagne che circondano Melizzano e Frasso Telesino sono ricchi di tantissimi prodotti eccellenti come gli asparagi selvatici.
Gli asparagi selvatici ( Asparagus acutifolius) appartengono alla famiglia delle Liliaceae, la stessa degli asparagi comuni (asparagus officinalis).
Dal punto di vista botanico, gli asparagi selvatici sono i germogli di una pianta rizomatosa chiamata asparagina. Il rizoma si sviluppa in profondità nel terreno, creando una struttura reticolare.
La parte aerea della pianta, che spunta dal rizoma, si presenta sotto forma di un lungo stelo legnoso di colore verde chiaro o verde intenso con sfumature violacee in prossimità della punta.
La cima del germoglio, ovvero la parte più tenera e  commestibile, prende il nome di turione.
Quanto al gusto, essi hanno un sapore più amarognolo, che al palato risulta più intenso e penetrante rispetto a quello degli asparagi coltivati. Proprio in virtù del loro sapore più deciso e persistente, sono considerati un alimento molto prelibato e vantano numerosi estimatori.

Le tante proprietà salutari degli asparagi sono ben conosciute sin dall’antichità, come si intuisce anche dal suo nome scientifico, pensate che persino gli Egizi li coltivavano, mentre anche i Romani ne andavano ghiotti e li usavano anche come pianta officinale. Non per nulla già nel secondo secolo Galeno li descriveva come alimenti dalle proprietà depurative e curative. Tradizionalmente viene utilizzato come drenante( renale, epatico e bronchiale) o antinfiammatorio (in particolare della milza). Insomma si tratta di veri e propri integratori naturali. Tra gli effetti salutari degli asparagi infatti vi elenchiamo l’essere:

​​​​​​​diuretici (attività principale), drenanti e disintossicanti (aiutano ad eliminare i liquidi in eccesso e a purificare l’organismo dalle scorie e tossine accumulate),
riequilibranti (il ricco apporto di vitamine ed i sali minerali aiuta a regolare il metabolismo, la pressione, i livelli di colesterolo e di insulina),
dimagranti (aiutano a regolare l’appetito e la sensazione di fame),
anticellulite (essenzialmente per gli effetti drenanti),
antiossidanti (sì, contrastano l’invecchiamento cutaneo grazie all’apporto di vitamine e minerali come otassio, calcio, fosforo, magnesio),
lassativi (il buon apporto di fibre, necessarie per il buon funzionamento del transito intestinale, possono aiutare aiutano in caso di stipsi),
rinforzano le difese immunitarie,
​​​​​​​rimineralizzanti (grazie alla varietà e alla ricchezza di minerali).

La nostra ricetta 


Come riconoscere gli asparagi selvatici 

Rispetto ai loro parenti coltivati, gli asparagi selvatici si distinguono perché sono più sottili e soprattutto per la presenza di spine alla base dell'apparato fogliare. Proprio  per questo motivo,  vengono comunemente chiamati asparagi spinosi o asparagi pungenti.

​​​​​​​Caratteristiche organolettiche

Gli asparagi selvatici sono costituiti al 90% di acqua.  Contengono poco sodio, una bassa percentuale di lipidi (circa 0,17 grammi) e pochissime calorie (solo 25 ogni 100 grammi). La loro composizione, quindi,  li rende particolarmente adatti ad essere inseriti in regimi dietetici ipocalorici