Il Conte Carlo Procaccini


Carlo Procaccini, conte palatino e marchese  di Montescaglioso, nasce a Napoli il 3 febbraio 1897, dal Conte Ernesto e da Donna Carmela Crocco Egineta, nella di Lei casa avita detta “Villa Santobono”.
Sin dall’infanzia egli condivide con il padre la passione per le loro proprietà di Melizzano, costituite dal Palazzo di famiglia, dalla Masseria, dalla Chiesa di S. Maria delle Grazie e da 25 ettari di terreno distribuito sul territorio comunale ereditate dalla Famiglia Bellucci, Conti di Ciolla.
Al termine della seconda guerra mondiale, egli avvia una proficua attività di allevamento bovino ed agricola, comprendente vigne ed uliveti, piantagioni di albicocche, di mele “starking” e di loti. Nel 1935 il Conte Carlo sposa Donna Giovanna Jervolino, dalla quale il 2 marzo 1936 nacque Ernesto che, nel 1964, sposa a Napoli Donna Caterina Azzariti Fumaroli, dalla cui unione nascono Carlo, Francesco e Giovanna. Il conte Carlo Procaccini muore a Napoli il 30 giugno 1974.


Il figlio Ernesto, detto il “Contino” da giovane segue il padre nell’azienda agricola di famiglia, da adulto diviene avvocato del Comune di Melizzano e difensore di parecchi concittadini melizzanesi. Ma la professione, praticata alacremente presso il Foro di Napoli, lo porta lontano dalle sue radici. L’allontanamento dal paese della famiglia Procaccini si consuma verso la fine degli anni Settanta, quando, dopo la morte del Conte Carlo, con l’aggravarsi delle condizioni di salute della Contessa Giovanna, che le rendono più difficoltosi gli spostamenti dalla città, Ernesto tende a recarsi sempre più di rado nelle sue proprietà melizzanesi.

Ma il legame con Melizzano e la sua terra si mantiene vivo nel suo cuore, in particolare attraverso la cappella della Madonna delle Grazie in cui alcuni affreschi rappresentano, secondo la tradizione, il motivo per cui fu edificata l’edificio sacro nel luogo detto “Vallone”: la Madonna che “grazia” un gruppo di persone dopo che il loro carro si era rovesciato in un burrone.

(Cfr. G. Procaccini, Carlo Procaccini, in MOIFA' 47, Gennaio 2007, p.20)