La Tazza di Melizzano


LOCALITA’ del ritrovamento: Torello

TIPOLOGIA: necropoli

DESCRIZIONE: Nel 1931 fu scoperta una necropoli costituita da diverse sepolture ad inumazione (il numero non fu mai precisato). Molte di esse presentavano corredi funerari caratterizzati da ceramica ad impasto, punte e puntali di lance, anelli e fibule di bronzo. La tipologia dei contesti funerari permise di attribuire la necropoli al VII-VI secolo a.C.
I materiali rinvenuti confluirono nella collezione del Museo del Sannio dove oggi sono esposti. Si tratta di 24 oggetti (inv. nn. 9483-9490-9503, 9622, 7213-7214), di cui 22 vasi (per la gran parte anforette, brocche e kotylai in impasto) e 2 metalli (armille in bronzo); tra questi, tuttavia, risulta edita, anche a più riprese, solo una tazza monoansata ad impasto scuro (Benevento Museo del Sannio, 122 Sn. Inv.n. 9498), riferita alla fine del VII secolo a.C.
L’esemplare rientra tra i tipi ad ansa lunata ad alto nastro forato e decorazione geometrica incisa, caratterizzata, sul corpo, da un motivo a metope di quattro serie di archi concentrici e un doppio cerchio con sole stilizzato all’interno; il labbro è decorato da una fila di triangoli con il vertice rivolto verso l’alto delimitata da due linee incise. Anche l’ansa mostra nella zona mediana un motivo a tenda seriale inciso.


​​​​​​​Nella documentazione bibliografica pregressa si precisava che il fondo nel quale fu effettuata la scoperta era di proprietà di Gennaro Grasso fu Pietro. In seguito ad una ricerca nel catasto storico del comune, conservato presso l’Archivio di Stato di Benevento, risulta che Gennaro Grasso era proprietario di un terreno in contrada Ortale, toponimo oggi scomparso, ma presumibilmente da collegare alla fascia di territorio piuttosto ampia prospiciente il fiume Volturno, quasi al confine con il territorio di Dugenta. L’antichità del rinvenimento non ha permesso ulteriori precisazioni topografiche. Nonostante ciò, tale notizia, unitamente ai dati da ricognizione diretta, conferma la sostanziale importanza di questo settore.

Fonte: Carta Archeologica di Melizzano SUN - dipartimento di lettere e beni culturali.