Ponte romano di epoca Imperiale

Ponte romano di epoca imperiale (I-II sec. d.c.) con singolare andamento obliquo rispetto al corso del torrente Maltempo. Costruito in cementizio con paramento in testaceum ed in parte in opera listata. E’ ubicato sull’antica strada, posta sulla sinistra del Calore, proveniente da Calazia (Maddaloni) e diretta a Benevento.
fonte: Luciano D'Amico

DESCRIZIONE: Lungo il corso del torrente maltempo in località Ponte Rotto, 28,40 m a nord del ponte moderno, si conservano i resti di un ponte di epoca romana. La struttura visibile per un alzato di circa 3,20 metri dal piano di campagna ed una larghezza di circa 5,45 presenta ancora nel greto del fiume i resti di un pilone.
Lungo, per quanto oggi visibile, complessivamente 6,60, il ponte era almeno a due arcate e poggiava le fondazioni su piloni in cementizio. Le arcate erano rette da spalle laterali e piloni, in parte ancora visibili.
Delle due spallette laterali si conserva solo quella di sinistra, visibile nella sezione della scarpata con funzione, ancora oggi, di contenimento della terrazza superiore. Essa si presenta costruita in opera cementizia con paramento in opera laterizia e mostra un corpo aggettante di sostegno all’arcata lungo 5,37 m con aggetto di 1,60 m; la struttura continua lungo la sezione verso valle con andamento rettilineo per circa 5,14 m (oltre i quali se ne perdono poi i resti nella sezione). Il pilone ancora conservato, lungo circa 5,45 e largo 1,62 m, mostra, almeno a monte, una conformazione a cuneo (tesa a rompere l’impeto della corrente); la struttura appare fondata su una prima gettata di fondazione in cementizio alta circa 2 m foderata nel registro superiore da grandi blocchi squadrati in calcare (misure medie 90 x 93 cm). Su tale registro si eleva una struttura in opera laterizia costituita da 13 filari di mattoni alternati a letti di malta alti circa 1 cm. Il resto della struttura appare costruita in opera cementizia con spezzoni di calcare e scapoli di tufo, disposti su piani grossomodo orizzontali, questi ultimi largamente impiegati in corrispondenza dell’arcata. La luce della campata tra la spalletta ed il pilone conservati è di 3,37 m.


DATAZIONE: epoca imperiale
fonte SECONDA UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI
DIPARTIMENTO DI LETTERE E BENI CULTURALI